martedì 28 febbraio 2012

Fà la cosa giusta- degustazione de I Botri di ghiaccioforte

fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili
Le degustazioni di Officina Enoica con vini e vignaioli
Anche quest'anno in fiera Officina Enoica in questi giorni proporrà una serie di degustazioni guidate da un gruppo di esperti del settore e di vignaioli.

Officina Enoica è un'associazione che unisce produttori e amanti del vino che è impegnata a sostenere i Vignaioli i cui prodotti siano frutto di una viticoltura e di uno stile di vita improntati al rispetto della natura, alla preservazione dell'ambiente e della biodiversità, anche attraverso il metodo biologico e biodinamico, attenti alla salute dell'uomo e che siano espressione vera della terra e del lavoro che li genera.

Come negli scorsi anni anche quest'anno saranno presenti a Fa' la cosa giusta! all'interno dello spazio Saperi e Sapori ogni sera dalle 17 alle 20 per presentare prodotti e produttori con una storia da raccontare. Incontri in cui il vino si mescola al racconto e diventa così ancora più buono e "giusto". Ci accompagnano in questa esperienza sensoriale i "social sommelier" Ivano Asperti, Andrea Matricardi, Francesca Gulotta.

Ecco il programma "in progress" delle degustazioni:

Venerdì 30 17:00 - 19:30 SPAZIO SAPERI E SAPORI

Le degustazioni di Officina Enoica con vini e vignaioli

Lo Spaventapasseri e i Cinque campi presentano "bio spriz l'aperitivo giocondo che fa impazzire tutto il mondo" con la presenza dei vignaioli Simone Roveglia e Vanni Nizzoli. A seguire Stefano Bellotti farà assaggiare " il nibio' " antica varieta' di dolcetto protetta dall' estinzione.

Sabato 17:00 - 20:00 SPAZIO SAPERI E SAPORI

Le degustazioni di Officina Enoica con vini e vignaioli

Una serata dedicata ai vini della Toscana: il morellino di Scansano e la sua de.co. raccontata da Andrea Andreazzi az. agr. I Botri di Ghiaccioforte, il brunello di Montalcino e la simpatia di Marino Colleoni, i vini dell' az. agr. Duemani. Special guest Arturo Rota di casa Veronelli che ci parlerà di "Intorno a Veronelli. De.Co. e il nuovo sito Casa Veronelli".

Domenica 17:00 - 20:00 SPAZIO SAPERI E SAPORI

Le degustazioni di Officina Enoica con vini e vignaioli

Una serata dedicata ai vini del Piemonte. Il barolo di Giovanni Canonica e il moscato passito di Ezio Cerutti: due vignaron di poche parole ma di grande generosita' ci faranno assaggiare le loro ultime annate. E poi i vini di Andrea Tirelli.

Inoltre durante tutti e tre i giorni nello stand di Officina Enoica verranno presentati i seguenti vignaioli: Az. Agr. Monte Dell'Ora, Az. Agr. Duemani, Az. Agr. Paterna, Cascina Belmonte, Santamaria snc, Cascina degli Ulivi, La Casaccia, I Botri di Ghiaccioforte, Fattoria Cerreto Libri, Lo Spaventapasseri

mercoledì 8 febbraio 2012

Da oggi parliamo di "vino biologico": lo SCOF approva il regolamento europeo

Da oggi parliamo di "vino biologico": lo SCOF approva il regolamento europeo

AIAB: "Il testo non è quello proposto dal bio italiano, ma finalmente siamo arrivati al marchio biologico europeo anche sul vino"


E' dal 1991 che il settore è in attesa del regolamento sulla vinificazione bio e finalmente oggi lo SCOF ha votato la sua approvazione. L'iter non è stato veloce, né agile ed il regolamento non è certo quello che il settore del biologico italiano aveva inizialmente proposto, tuttavia è importante aver finalmente ottenuto un compromesso tra tutti gli Stati europei che permetterà di etichettare anche il vino come bio, utilizzando pure il logo europeo.

"Come tutti i compromessi politici (di tecnico ormai la discussione non aveva nulla) il risultato non farà felice nessuno, ma tutti saremo un po' meno scontenti - commenta Cristina Micheloni, del comitato scientifico AIAB e già coordinatrice di ORWINE -. Oggi è importante poter parlare chiaramente di vino biologico, avendo definito le norme per il vigneto e per la cantina, e da domani si potrà iniziare a lavorare per il miglioramento del regolamento stesso, portando i dati concreti che nel frattempo abbiamo raccolto nelle tante aziende italiane che con AIAB collaborano nella sperimentazione in cantina."

Si ricorda infatti che sino ad oggi era possibile etichettare il vino solamente come "da uva da agricoltura biologica" e non era lecito utilizzare il logo europeo, cosa che dal luglio 2012 non sarebbe nemmeno più stata ammissibile. Il regolamento entrerà in vigore da subito e prevede la possibilità di etichettare come bio anche il vino delle annate precedenti, purchè se ne possa dimostare la conformità alle norme europee (ed in questo senso chi ha il Garanzia AIAB è già conforme).

"Nei prossimi mesi sarà cura di AIAB divulgare il regolamento e le esperienze tecniche maturate in tutte le regioni italiane - commenta Alessandro Triantafillidys, presidente AIAB- in modo da mettere a disposizione degli operatori una potenzialità che il mercato è probabilmente pronto a premiare. Voglio inoltre ricordare l'importante ruolo che AIAB ha avuto, all'interno di IFOAM-EU, nel modificare radicalmente negli ultimi mesi l'approccio alla riduzione della solforosa".

lunedì 6 febbraio 2012

Mobilitazione per fermare la svendita del patrimonio pubblico il 7 febbario a Roma davanti Montecitorio

DDL di Conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, e, in particolare, Art. 66 (Dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola)

Negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese, c’è stata una perdita della superficie agricola utilizzata pari a 300 mila ettari, accompagnata da una riduzione del numero di aziende di circa un terzo (-32,2%) e da un processo di concentrazione dei terreni in un numero minore di aziende, al quale hanno fatto da contraltare la drastica riduzione delle aziende di piccola agricoltura contadina e un vero e proprio abbandono delle zone rurali.

L'alienazione massiccia di terre pubbliche, proposta dal Governo in un momento di crisi economica gravissima che colpisce tutti i settori economici, non ultimo quello agricolo, che per altro è ulteriormente penalizzato a causa di una scarsa capacità di accesso al credito, darebbe una occasione unica alle immense disponibilità di liquidità gestite dalla malavita organizzata (Mafia, Ndrangheta, Camorra,..) di appropriarsi a prezzi di favore di una parte ingente del patrimonio messo in vendita, facilitando così il riciclaggio dei proventi illeciti.

Questa vendita di beni pubblici porterebbe ad una immediata e corposa redistribuzione fondiaria a favore di pochi, ma non sarebbe in grado di sviluppare un volano di rilancio economico conseguente.

La grave crisi economica che stiamo vivendo richiede risposte capaci di assicurare allo Stato e alle sue articolazioni territoriali una rendita certa, come può essere la concessione in affitto, e costante nel tempo. Ma è necessario anche garantire e promuovere l'accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, meglio se condotte da giovani imprenditori rurali singoli o associati, includendo anche attività di rilevanza sociale, per dare una serie risposta alla drammatica crisi occupazionale.

Siamo infatti convinti della necessità di promuovere l'imprenditoria giovanile e l'ingresso di nuovi operatori nel settore primario, nonché della necessità di garantire la sopravvivenza delle piccole realtà già esistenti nel settore.

Mirando a questi obiettivi chiediamo di bloccare l'inutile alienazione dei terreni agricoli demanialiprevista dal DLL attualmente in discussione alla 10a Commissione del Senato e di cambiarne l'impostazione del testo basandosi sulle nostre proposte.

Intendiamo garantire una entrata in tempi certi di risorse aggiuntive alla casse pubbliche attraverso la messa in valore obbligatoria, tramite contratti di affitto ad equo canone riservati ad imprenditori agricoli, con priorità a giovani singoli o associati ed ad iniziative di rilevanza sociale (agricoltura sociale), di tutte le superfici agricole oggi di proprietà pubblica, con l'obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di attivare le locazioni entro i dodici mesi seguenti alla pubblicazione della legge.

L'avvio di attività di produzione agricola porterebbe immediato beneficio alla casse pubblichetramite:

1) le risorse provenienti dai contratti di locazione,

2) le vendita di beni e servizi delle attività avviate che determinano versamenti di IVA,

3) il pagamento degli oneri previdenziali per i nuovi lavoratori, e non ultimo la creazione di vera nuova occupazione.

L'insieme di questi versamenti porterebbe un vantaggio consistente alla casse dell'erario in maniera strutturale e non in maniera una tantum e lascerebbe intatto il patrimonio dei beni comuni, che essendo messi a reddito, assumerebbero un maggiore valore come strumenti di garanzia patrimoniale per l'eventuale accesso al credito da parte dell'Amministrazione Pubblica, come ulteriore riserva di liquidità da iniettare per investimenti pubblici.

Per fermare la svendita del patrimonio pubblico, promuoviamo una mobilitazione

il 7 Febbraio 2012 a Piazza Montecitorio alle ore 10.00

Prime adesioni: AIAB, ALPA, ARI, Campagna popolare per l'Agricoltura Contadina, Centro Internazionale Crocevia, Legambiente, Rete Semi Rurali, Terra Nuova

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