venerdì 1 ottobre 2010

Territorio ovvero genius loci


La denominazione comunale, una delle ultime battaglie di Luigi Veronelli, se
usata con scrupolo e precisione, sarà uno dei mezzi per impedire la scompasa
del mondo rurale: adottata con rigore ( bandite le produzioni banali che
possono essere replicate industrialmente) rende il prodotto diverso da mille
altri in base alla sua origine, porta al contatto diretto tra produttore e
consumatore ( in Oltralpe ciò è detto Cru).
Prodotti anonimi, industriali continueranno ad avere la funzione di sfamare,
tuttavia sempre più persone vorranno conoscere il volto dell'autore di un
prodotto, che certo dovrà essere preparato e rigoroso. una brevissima storia
- nel giugno 1999 Luigi Veronelli lancia l'idea che i Comuni possano
valorizzare il proprio territorio attraverso le produzioni agricole e
artigianali
-nell'ottobre 2001 il Parlamento approva la legge costituzionale 3 che rende
possibile legiferare agli enti locali per materie di pertinenza locale
- nel giugno 2002 viene approvata nel bresciano la prima Denominazione
Comunale
- nel maggio 2005 il ministro Giovanni Alemanno dichiara che ciascun Comune
può dotarsi della DE.CO.
una definizione
- si tratta di un censimento voluto dal Comune, delle produzioni artigianali
presenti sul proprio territorio.Il censimento è voluto dal Consiglio che dà
mandato alla giunta di realizzarlo.

lunedì 14 giugno 2010

Le notti dell'Archeologia

Venerdì 9 luglio 2010

Scansano
dalle ore 18,00 Apertura cantine storiche e apertura sala degustazioni presso il Museo della Vite e del Vino, con l'Ass, Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma.

Museo Archeologico "Museo Animato" con l'Associazione I Messaggeri dell'Anima
ore 19.30 aperitivo etrusco in Piazza Garibaldi- Cene nei ristoranti con alcuni piatti etruschi a menu fisso

Sabato 10 luglio 2010

Scansano -Aspettando l’alba al Ghiaccio Forte
ore 18.00 Museo Archeologico conferenza “La valle del vino etrusco: monumenti e testimonianze arcaiche del comprensorio dell’Albegna” relatori : Paola Rendini (Soprintendenza Archeologica Toscana) Andrea Zifferero (Università di Siena) Marco Firmati (Museo Archeologico Scansano)
ore 20.30 cene etrusche nelle contrade (Contrada il Dentro presso la Piazzetta Ferrucci e Contrada del Borgo presso il Giardino Orlandini) per info e prenotazioni: presso musei 0564509106
ore 23.00 "Cinema in Piazzetta" (Chiesa Parrocchiale) con l'Associazione Culturale e di Promozione Sociale Tante Quante

dalle ore 24,00 "Notte bianca" - Musica in Piazza - Bar ed enoteche aperti



Domenica 11 luglio 2010

ore 6.00 ”L’ALBA A GHIACCIO FORTE” Concerto sul sito archeologico dell’Orchestra Città di Grosseto - Colazione al Ghiaccio Forte con i prodotti delle aziende locali (€. 5,00)
A Scansano: MERCATO DELLA FILIERA CORTA

lunedì 7 giugno 2010

Bio sotto casa- Festa Campagna Amica all'Auditorium Parco della Musica

Il 12 e 13 giugno all’Auditorium Parco della Musica si terrà BIO sotto casa - Festa di Campagna Amica, il grande mercato dedicato ai temi dell’agricoltura biologica. Una campagna promossa da Aiab, Amab e Coldiretti e finanziata con il contributo dell’Unione Europea e dell’Italia - Ministero delle Politiche Alimentari e Forestali.
Produttori da tutta Italia interverranno per presentare i propri prodotti al pubblico romano. Nel corso della manifestazione sarà inoltre illustrato il progetto “chilometro zero” della Fondazione Campagna Amica.
A partire dalle ore 10, nell’area esterna, degustazioni, appuntamenti culturali, musica. Alle 10.30 l'incontro dedicato alla cultura del chilometro zero, l'impronta ecologica del cibo, i sistemi locali di produzione e consumo, con interventi di: Fuortes (introduzione), Weber (indagine sulla sensibilità dei consumatori) Hausmann (i metodi di valutazione dell'impronta ecologica) De amicis (il circuito chilometro zero) Masini (panorama sulla cultura del consumo locale) Rocchi (strategia SLOW sulla creazione di circuiti locali "buono, pulito e giusto", gestione dei gruppi di acquisto) Antonini (presentazione dell'esperienza dell'associazione dei formaggi storici e del presidio del cacio fiore). Il convegno è preceduto/seguito da un blog con i materiali tecnici
Sempre sabato alle ore 17, l’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna invaderà gioiosamente l’area pedonale del Parco della Musica con una parata musicale. I festeggiamenti proseguiranno domenica con gruppi di tamburelli, zampogne, organetti e balli popolari che animeranno i giardini pensili (dalle ore 11 alle 13). Alle 21 in Sala Sinopoli, il grande concerto Me so’ sognato er diavolo stanotte, un progetto originale di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni e la partecipazione di Lucilla Galeazzi.Bio sotto casa è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab, Amab e Coldiretti, con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania. La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.
Il 13 giugno, nel contesto della Festa di Campagna Amica, si svolgerà inoltre la terza edizione di EXTRA SLOW, organizzata da Slow Food Lazio per stimolare una più diffusa e corretta cultura alimentare legata all’extravergine. Nei giardini pensili sarà possibile degustare la migliore selezione di extravergini d’oliva del Lazio, in un momento di approfondimento ‘buono, pulito e giusto’ che vedrà coinvolti esperti del settore. Saranno 45 aziende, con una proposta complessiva che sfiora le 70 etichette, a rappresentare una delle più antiche ed eccellenti produzioni della nostra regione vantando un legame naturale e millenario con l’ambiente, la cultura e la tradizione enogastronomica.

lunedì 17 maggio 2010

Ue: vino biologico, scontro tra i 27 Su progetto della Commissione per regolamentare la produzione

BRUXELLES, 17 MAG - Si profila uno scontro tra i 27 Stati membri sul progetto della Commissione europea per regolamentare la produzione di vino bio nell'Ue.

La proposta verra' esaminata dal Comitato di regolamentazione dell'Ue e i 27 sono fortemente divisi sulla riduzione della presenza di solfiti nel vino biologico rispetto a quanto propone Bruxelles: ossia 100 milligrammi il litro per i rossi e 150 per i bianchi. Nel vino convenzionale vengono autorizzati 150 milligrammi per i rossi e 200 per i bianchi.

mercoledì 5 maggio 2010

Vinissage, il salone bioeccellente e solidale, viaggio tra i vignaioli

Per un week-end Asti diventa capitale del vino naturale. Accadrà il 15 e 16 maggio prossimi quando si svolgerà, nella prestigiosa cornice del Palazzo del Michelerio, la quinta edizione di Vinissage, manifestazione che di anno in anno fa registrare un interesse crescente tra appassionati e addetti ai lavori. L'iniziativa, organizzata dal Comune di Asti con il supporto di Officina Enoica, sarà caratterizzata da due giornate di degustazioni, dibattiti, incontri, arte dedicati a chi vede nel vino qualcosa di più che una bevanda: un aggregatore sociale, una testimonianza di storie e territori, un bene culturale a tutti gli effetti.

I protagonisti assoluti saranno i vini naturali - biologici e biodinamici - degli oltre sessanta vignaioli provenienti da diverse regioni italiane e dalla Francia accomunati dal rispetto per la terra e per il consumatore e dalla sostenibilità delle pratiche adottate in vigna come in cantina. Ma a Vinissage ci sarà anche spazio per l'approfondimento - è previsto per sabato 16 il convegno Biodiversità, nauturalità, economia carceraria che vedrà impegnati in una riflessione comune giornalisti ed esponenti dell'associazionismo - la cultura (in programma un concerto jazz per la serata di sabato e una visita guidata all'interno del futuro Museo diocesano della Cattedrale) e una degustazione guidata dedicata alla Barbera d'Asti docg (domenica a partire dalle 17), organizzata per richiamare l'attenzione su uno dei più importanti rossi piemontesi che recentemente ha conquistato la docg e che è al centro di un’importante campagna di comunicazione.

Nel programma anche una vetrina di formaggi piemontesi, la vendita di alimenti provenienti dalla filiera dell'economia carceraria e le lezioni di cucina della Scuola Gourmet.Vinissage 2010, che sarà caratterizzata per la prima volta da una rete di comunicazione “in diretta” sui maggiori canali d’informazione su Internet, è organizzata dal Comune di Asti d’intesa con Provincia di Asti, Regione Piemonte e Fondazione CrAsti. L’iniziativa conta anche sulla sinergia con Officina Enoica http://officina-enoica.noblogs.org associazione che promuove la vitivinicoltura eco-compatibile a garanzia delle bioeccellenze. «Unico scopo del nostro sodalizio – spiegano i fondatori di OE - è la volontà di sostenere i vignaioli i cui prodotti siano frutto di una viticoltura e di uno stile di vita improntati al rispetto della natura, alla preservazione dell'ambiente e della biodiversità, anche attraverso il metodo biologico e biodinamico, attenti alla salute dell'uomo e che siano espressione vera della terra e del lavoro che li genera». Il risultato che si vuole perseguire è lo «sviluppo e rafforzamento delle piccole economie locali con un attivo coinvolgimento del consumatore».

«Vinissage – dice Maurizio Rasero, assessore comunale alle Manifestazioni – è un prezioso cammeo nel panorama dei grandi gioielli enologici del Piemonte e d’Italia. Arricchisce e completa l’offerta enoturistica di Asti. Venirci vuol dire condividere con i vignaioli e i loro vini il rispetto della natura e dei suoi cicli, diffondere una cultura di forte legame con il territorio in armonia con la natura. Il valore aggiunto trasmesso dai vini “ naturali” è un invito da non perdere per scoprire un altro tassello del grande mosaico del vino» .

Tra le tante novità nel programma di questa quinta edizione di Vinissage c’è la collaborazione con la CFPP Casa di Carità di Verbania http://www.cfpp.it, una onlus, cioè un’organizzazione non a scopo di lucro di utilità sociale, che si occupa di orientamento, formazione professionale e inserimento socio-lavorativo prevalentemente di persone svantaggiate, detenuti, ex detenuti, giovani a rischio, stranieri, tossicodipendenti. Tra le attività ci sono anche coltivazioni biologiche e di ristorazione. E proprio questi progetti, inseriti nell’ambito dell’enosalone astigiano offriranno l’occasione di far conoscere ed acquistare al pubblico prodotti della cosiddetta “economia carceraria”, oltre ad offrire un’opportunità di riflessione sul significato profondo di quelle attività che consentono l’integrazione dei detenuti attraverso il meccanismo della riabilitazione.

Ci saranno, inoltre, visite guidate al futuro Museo della Cattedrale, uno dei vanti di Asti intesa come città d’arte; e le lezioni di “cucina con il vino” curate dalla scuola Gourmet (prenotazione obbligatoria su http://www.scuolagourmet.com che avranno come protagonisti i piatti del territorio per meglio accompagnare i vini in degustazione. Nella la suggestiva cornice del Palazzo del Michelerio sono previsti anche concerti di musica dal vivo.


Infine ecco una sintetica carta d’identità della manifestazione:

QUANDO

- Sabato 15 maggio dalle ore 15,30 alle ore 21,00

- Domenica 16 maggio dalle ore 10,30 alle 20

DOVE

Asti, Palazzo del Michelerio, corso Alfieri 381

INGRESSO

con Degustazione presso tutte le aziende presenti , calice e catalogo € 5,00

Info : www.comune.asti.it mail : promoterr@comune.asti.it

Tel.0141/399526

OFFICINA ENOICA

http://officina-enoica.noblogs.org/

officinaenoica@officinaenoica.org

Tel +39 335 6238642


domenica 14 marzo 2010

Guida ai vini d'Italia Bio 2010

La Guida ai Vini Bio 2010 è il più completo e aggiornato vademecum nel sempre più fitto mondo dei vini ottenuti da agricoltura biologica e biodinamica prodotti da aziende certificate:
è curata da Pierpaolo Rastelli, edita da Tecniche Nuove, giunta alla tredicesimea edizione in vendita nelle migliori librerie.

giovedì 18 febbraio 2010

La natura che vogliamo salvare

Giova ricordare innanzitutto che l'Unione Eurppea non ha mai autorizzato nessun OGM per mezzo del Consiglio dei Ministri UE, ovvero dell'organo preposto, il quale, mancando la maggioranza legale, non si è mai esposto sui rischi dei danni alla salute, da tempo accertati ...Dobbiamo solo scoprire "Come ci faranno male" e non "se" ci faranno male gli OGM.
Così come è chiara l'irreversibile contaminazione dell'Ambiente da parte degli OGM, definita chiaramente come inevitabile dalla DIR 2001/18/CE, in caso di rilascio nell'ambiente.
E' per tali motivi che, prima di introdurre OGM in Italia, vedrete che verranno sottoposti ad una moratoria nazionale ed internazionale europea, applicando il principio di precauzione e i criteri di Biosicurezza, ovvero la tolleranza zero nelle sementi e negli alimenti, per evitare rischi per la salute e l'ambiente. Oltre che per la corretta informazione dei consumatori, diritto sancito da una sentenza della Corte di Giustizia UE. Diritto oggi negato dalle soglie cosiddette di (in)"tolleranza" senza etichettatura (9 grammi per ogni chilogrammo di componente alimentare)
E' necessario, per gli stessi motivi, sottoporre la materia all'obbligatorio referendum consultivo, prima di decidere l'immissione di OGM nell'ambiente. Le norme in tal senso sono chiarissime (Dir. 2001/18/CE).
L'EFSA, inoltre, basa oggi i suoi Pareri "scientifici" (?) (e non vincolanti) solo sui dati forniti dalla Monsanto o dalle altre ditte produttrici di OGM, proprietarie dei brevetti... come chiedere all'oste se il vino è buono.
Il regolamento dell'EFSA dovrà pertanto, come richiesto dal Parlamento UE, essere revisionato con l'inserimento dei pareri scientifici indipendenti.
E' bene leggere in tal senso il libro di Arpad Pusztat: La sicurezza degli OGM - Edilibri MIlano. Rimanendo in attesa delle confutazioni scientifiche alle ricerche citate in questo libro.
Quella sulla "coesistenza", una contraddizione in termini, dal momento che non ci sarebbe più agricoltura libera da OGM in caso di rilascio ambientale di coltivazioni transgeniche, è anch'essa solo una "raccomandazione" della Commissione, non vincolante, come citato espressamente anche nella sentenza del Consiglio di Stato, che intenderebbe, secondo qualcuno, autorizzare la semina di OGM in Italia.
Mi pare che l'autorizzazione alla semina del Mais Mon 810, in questione, sia scaduta; e ad oggi non rinnovata, come afferma il Ministro Zaia, e la Germania e Francia hanno fatto un brusco dietrofront in tal senso, sugli OGM. Soprattutto di fronte all'evidenza dei rischi per la salute e l'ambiente accertati dalle ricerche indipendenti pubblicate in questi anni.
E In ogni caso non è certo un tribunale l'organo preposto all'Autorizzazione alla semina di OGM in Italia, così come in Europa, ne tantomeno l'EFSA.
Barroso è stato chiaro qualche giorno fa... sugli OGM in Europa vige la politica di "Ponzio Pilato"... ed ognuno fa quello che vuole, applicando la Clausola di Salvaguardia Nazionale, in caso di rischi per la salute e l'ambiente, con conseguenti divieti di coltivazione ed importazione di OGM.

Consiglio inoltre di guardare il servizio di Report (Rai 3) del 1998 "Il Gene Sfigurato" di Carlo Pizzati... nel quale, a detta del dirigente Novartis intervistato con le spighe (pannocchie) OGM in mano, piene di larve di piralide "vive e vegete"... gli ogm nemmeno funzionano, in quanto la Piralide del Mais si sposta tutta sulla granella nella spiga, dal momento che la tossina BT pesticida si esprime solo nelle parti verdi delle piante transgeniche (OGM) e, pertanto, i danni da piralide sugli OGM, aumenteranno o al massimo rimarranno uguali. Con conseguente rischio di maggior sviluppo di micotossine negli OGM, le quali, come dimostrato ampiamente, dipendono soprattutto dalla mancanza di rotazione delle coltivazioni (monocolture di MAIS, che andrebbero semplicemente vietate), dal fatto che si usa raccogliere il Mais in autunno, con forte umidità e grandissimo spreco di energia per essiccarlo artificialmente, spesso troppo tardi. Ma, soprattutto, le micotossine famose si sviluppano nei lunghi stoccaggi (spesso di anni) di merci provenienti dai silos Americani e Canadesi, Argentini o Brasiliani e dai trasporti nelle stive delle navi (spesso ammuffite) per lunghi periodi... ...ovviamente di Mais e Soia OGM...
Inoltre, in Italia, la cosiddetta Piralide del Mais arreca danni molto limitati, che non superano mai le cosiddette soglie economiche di Intervento e, pertanto, nessuno spreca soldi per trattare il Mais con insetticidi chimici e, nel caso servisse, si può impiegare con maggior successo proprio il Bacillus Thuringiensis, irrorandolo sulle piante e sulle spighe (pannocchie) al momento opportuno, ovvero quando schiudono le uova, in modo da uccidere le piccole larve prima che facciano danni.
Le coltivazioni di MAIS OGM, invece, rischiano di innescare la resistenza degli insetti dannosi nei confronti della tossina BT, prodotta massicciamente dalle piante transgeniche, la quale inquina il terreno per anni, come dimostrato dalle ricerche del MIPAAF. Con seri rischi aumento futuro dei danni degli insetti resistenti al BT (dichiarati anche dalle stesse ditte produttrici di OGM). Per cui potremmo perdere anche un prezioso insetticida biotecnologico microbiologico, che ogni paese oggi si può auto-produrre a basso costo, senza necessità di pagare brevetti.
La conseguenza sarebbe un futuro impiego massiccio di Pesticidi chimici.
Senza tener conto che il miglior metodo, molto efficace ed economico, di controllo biologico della Piralide è rappresntato dalla diffusione preventiva di Insetti utili, parassiti delle uova della Piralide stessa, efficaci al 100%, come dimostrano numerose ricerche ed applicazioni su larga scala (Es. in Cina), per cui le larve di piralide nemmeno nascono... E dalle uova deposte dalle farfalline spuntano degli insetti utili che se ne nutrono.
La Natura, come volevasi dimostrare, ci fornisce tutte le soluzioni... basta applicarle.
Senza sprecar soldi per macchine costose e carburanti per i trattamenti con pesticidi chimici, per la cui produzione si impiega inoltre moltissimo petrolio.
Insomma, gli OGM rappresentano un vero fallimento premeditato per gli agricoltori... con rischio di perdita della sovranità alimentare delle Nazioni... da cui deriva solo miseria e FAME. Oltre 200.000 sono i contadini suicidatisi in India, negli ultimi 10 anni, per il fallimento delle coltivazioni OGM.
Si pensi, inoltre, al fatto che molte erbe infestanti sono ormai resistenti al Raundup, l'erbicida chimico che verrebbe irrorato in modo massiccio sulle coltivazioni OGM, assorbendosi nei semi (di soia e di mais, cotone, colza, ecc.) delle piante OGM "resistenti ai disseccanti chimici totali". Con conseguente accumulo nell'ambiente e nelle acque.
Un'avvelenamento di massa, che si bio-accumula nelle catene alimentari e nelle carni degli animali alimentati con OGM. Lo dimostra il fatto che la soglia di cosiddetta soglia di "tolleranza" dei residui del disseccante chimico negli alimenti è stata notevolmente aumentata con l'entrata in commercio degli OGM. Un prodotto chimico pericolosissimo, pubblicizzato come biodegradabile, invece tossico e mortale per le cellule, responabile secondo una ricerca svedese, dell'epidemia di linfomi non Hodgkin (un tumore del sangue). La Monsanto ha ricevuto una multa pesantissima per pubblicità ingannevole e pericolosa.
Ce dell'altro e in abbondanza da dire contro gli OGM.
In particolare va citato il Trasferimento genico orizzontale del DNA transgenico inserito negli OGM, molto instabile e reattivo, in quanto estraneo alla specie vivente, che, pertanto, si diffonde nell'ambiente e lungo le catene alimentari, passando dai microrganismi alle acque, al sangue e negli apparati digerenti. Hanno trovato DNA transgenico non digerito nei feti dei topi... cosa succederà ai poveri animali d'allevamento, che per loro "sfortuna" vengono macellati giovani... e soprattutto agli esseri umani... oggi sempre più "macellati dal Cancro"?
Si ricorda che i cosiddetti geni (pezzi di DNA manipolato), non sono microchips, e quando si modifica il normale funzionamento del DNA , inserendo pezzi estranei, nessuno potrà mai prevedere quello che succederà all'interno dell'OGM, con rischi incommensurabili per la salute e l'ambiente.
E modificazioni nel tempo all'interno del DNA, a causa della naturale instabilità dell'OGM, dichiarate dalla stessa Monsanto, ad esempio per la soia.
A proposito: come è stato possibile brevettare ciò che non è stabile ne esattamente riproducibile, come una manipolazione genetica?
Insomma, mi sembra che il futuro transgenico sia tutt'altro che roseo... forse è meglio scendere dal treno prima che si schianti.
Puntando al Made in Italy da mettere all'asta internazionale del mangiar bene , biologico, 100% ogm free
quello che chiede il mercato...
...il libero mercato, (che oggi praticamente non esiste se non nel rapporto diretto dal produttore al consumatore)
dove siamo vincenti... per "natura".
La Natura che vogliamo salvare.
Una tradizione ricevuta in eredità dai Padri, ma soprattutto... in prestito dai nostri Figli.

saluti cari
Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo

Studio AGERNOVA - Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca
Loc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG)
P. IVA 02322010543
tel 075-8947433 (347-4259872)
Email: agernova@libero.it
http://www.agernova.it
www.mangiacomeparli.net

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