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sabato 7 novembre 2009

Scheda tecnica del vigneto e del vino


La viticoltura

Nome vigneto/i: Vigna i Botri
Suolo: calcareo ricco di scheletro
Esposizione dei filari: a sud
Altitudine: 250 slm

Vitigno/i: tutti vitigni autoctoni tipici dello scansanese
Portainnesto/i: 420a
Forma di allevamento: guyot
Età media delle viti: 0-40
Densità d’impianto (ceppi/ha):da 2300 a 5000
Produzione per ceppo (kg/pianta): massimo 1,5 kg pianta
Produzione per ettaro (q/ha): 60 q
Trattamenti (tipologia e frequenza): zolfo i n polvere tutte le settimane da maggio a luglio e rame solo quando piove
Fertilizzanti (tipologia e frequenza): sovescio
Data inizio vendemmia: settembre
Modalità di vendemmia (indicare se manuale o meccanica, e se manuale indicare se in cassetta, in cassone, in rimorchio): manuale in cassetta
Utilizzo di uve acquistate da terzi (se sì, in che percentuale): no
Certificazioni (biologica, biodinamica, altro): biologica
Eventuali notizie aggiuntive inerenti la viticoltura:

Modalità di diraspatura e pigiatura: solo diraspatura
Modalità di pressatura: soffice a polmone
Vinificatori in (materiale): legno e acciaio
Macerazione (durata e temperatura, specificare se controllata): minimo 30 giorni max 60, temperatura non controllata per il rosso, per il bianco temperatura controllata e no macerazione
Anidride solforosa e/o acido ascorbico (quantità e momento di aggiunta):all’arrivo in cantina e aggiustamento all’imbottigliamento
Utilizzo di lieviti selezionati (se sì, tipologia e provenienza; indicare se i lieviti hanno una certificazione No Ogm): si, selezionati dalla università di Firenze, no ogm
Metodologia di stabilizzazione: no
Filtraggi (se sì, tipologia): all imbottigliamento
Chiarifiche (se sì, tipologia): per i bianchi bentonite,
Eventuale affinamento in acciaio (durata): 1 anno per i rossi, 6 mesi per i bianchi
Eventuale affinamento in botte o barrique (tipologia, capacità e n° passaggi): un anno per i rossi, capacità da 7,5 a 25 hl, rovere di slavonia
Eventuale affinamento in bottiglia (durata): 1 anno rossi, tre mesi bianchi
Eventuali correzioni: no
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato: no
Utilizzo di concentratore: no
Pratiche di “salasso”: no
Resa uva/vino (%): 60-70%

Numero di bottiglie prodotte: bordolese leggera
Tipologia bottiglia (borgognona, bordolese, alsaziana, albeisa etc):
Tappo in (materiale): sughero

Destinazione delle vinacce: distilleria
Produzione di grappe o distillati (si o no): no
Quantità:
Luogo e modalità di distillazione:

Le caratteristiche chimiche

Titolo alcolometrico: 14
Acidità (g/l): 6,1
Ph: 3,30
Estratto secco (g/l): 28,00
Anidride solforosa libera (mg/l all’imbottigliamento): 22,00
Anidride solforosa totale (mg/l all’imbottigliamento): 58,00

Descrizione organolettica e libera

Il mio vino è:

buono

giovedì 5 novembre 2009

Vino a Denominazione Comunale Nero di Scansano e Bianco di Scansano ( DE.CO.)


La Giunta Comunale ha approvato i criteri per la creazione di un marchio collettivo a Denominazione Comunale (DE.CO.) leggi la delibera n.108/2009 www.comune.scansano.gr.it/deco/deco_del.pdf - leggi l'allegato del Vino a Denominazione comunale Bianco di Scansano www.comune.scansano.gr.it/deco/deco_all_a.pdf - leggi l'allegato del Vino a Denominazione Comunale Nero di Scansano www.comune.scansano.gr.it/deco/deco_all_b.pdf . Che cosa è la Denominazione Comunale? La De.Co. è un censimento, realizzato dal Comune, delle produzioni artigianali ( agricole o di altra natura) presenti sul proprio territorio. Il censimento è voluto dal comune che dà mandato alla giunta di realizzarlo. Alla fine degli anni Cinquanta Luigi Veronelli inizia a valutare l'opportunità che certi prodotti siano denominati attraverso la dizione del Comune dove vengono alla luce, nel luglio 1999 egli lancia, in sede A.n.c.i. l' idea che i Comuni posasano valorizzare il proprio territorio attraverso le produzioni agricole e artigianali. nell'ottobre 2001 il parlamento italiano approva la legge costituzionale 3 che rende possibile legiferare agli Enti locali per materia di pertinenza locale. Nel giugno 2002 viene approvata nel bresciano, su proposta di Riccardo Lagorio, la prima Denominazione comunale. Nel maggio 2005 il ministro Giovanni Alemanno dichiara che ciascun Comune può dotarsi della De.Co. La De.Co. è un marchio collettivo geografico ( MCG), la legge statuisce che "i soggetti che svolgono la funzione di garantire l'origine, la natura o la qualità di determinati prodotti possono ottenere la registrazione per appositi marchi collettivi, ed hanno la facoltà di concedere l'uso dei marchi stessi a produttori e commercianti".Si tratta di un censimento utile a fotografare un territorio, la De.Co quindi non tutela il manufatto nei confronti di Paesi Terzi, (del resto neache per i prodotti a denominazione europea vi è questa tutela).La De.Co.non è incompatibile con le Denominazione europee ( DOP, IGP..), è un ottimo strumento per valorizzare le ricchezze di un territorio, in particolare i giacimenti enogastronomici ( vino in questo caso).La De.Co. precisa come un prodotto viene elaborato e può valorizzare metodi tradizionali al fine di accrescere senso di appartenenza di una comunità.

Nell'immagine il gonfalone del Comune di Scansano, simbolo della DE.CO.

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