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lunedì 21 maggio 2012

Indy- Fiera dei gusti 1.2-3 giugno Roma

Indy. Fiera dei gusti non omologati
1-2-3 giugno Roma, centro sociale Brancaleone, via Levanna 13
Editori, etichette musicali, produttori cinematografici, vignaioli e birrai quando gli indipendenti fanno la differenza.
Libri, cinema, musica, vini e birre. Indy è una fiera del gusto non omologato che raccoglie produttori indipendenti: editori, produzioni cinematografiche e musicali, vignaioli e birrai. Tre giorni per mettere a confronto le esperienze di settori diversi eppure accomunati dallo stesso pro- blema: la pressione dei monopoli e della grande distribuzione, che cancella le differenze e impone la stessa uniformità di gusto.
Le sale cinematografiche, le librerie di catena, gli scaffali dei supermercati, i media e i giornali propon- gono gli stessi prodotti culturali e materiali, prodotti serializzati e privi di ogni peculiarità. I produttori indipendenti, a prescindere dal settore in cui sono impegnati, sembrano oggi avere poche alternative: accettare le regole e adeguare quello che fanno – la loro passione, il loro sapere, la loro abilità – a un «mercato» che è tutto fuorché «libero».
Indy è una fiera del «gusto» che rifiuta queste regole e questa standardizzazione. È una fiera che riven- dica il diritto alla differenza. Differenza che è la traduzione in un libro, in un vino, in una birra, in un film o in un brano musicale della cultura e della sapienza di chi li produce. Indy è una fiera di «produttori» che vedono stringersi i margini della propria libertà, perché il mercato, oltre al gusto, impone prezzi e forme di produzione.
Indy è una fiera per «consumatori non omologati», per chi in un vino o in un film, in un libro o in una birra, è ancora capace di trovarci un’anima. Indy vuole essere il prototipo di una diversa fiera del gusto. Un luogo di confronto tra produttori pro- venienti da ambiti eterogenei e di incontro con un bacino di «consumatori» attento e in cerca di diver- sità, capaci di superare la povertà di esperienza delle produzioni massificate. Non una mostra di prodotti o un nuovo salone dell’edonismo. Ma un percorso dentro quelle filiere produttive attente a ciò che fanno, consapevoli del modello culturale, relazionale e ambientale di cui sono portatrici.
Indy è un’iniziativa di Radio Popolare Roma, della rivista culturale mensile Alfabeta2, della casa editrice DeriveApprodi, ed è ospitata negli spazi del centro sociale Brancaleone.

martedì 8 maggio 2012

Prima fiera del vino naturale in Abruzzo

Lo splendido scenario del seicentesco Palazzo Santucci di Navelli (AQ) ospiterà il 12 e 13 maggio 2012 Naturale, la prima fiera del vino naturale e artigianale organizzata in Abruzzo, che vedrà la partecipazione di oltre 30 produttori provenienti dall’Italia e dall’estero.
Navelli, L'Aquila Naturale vuole offrire ad appassionati e addetti del settore l’opportunità di scoprire vini autentici e di qualità, conoscere i volti e le storie dei vignaioli che ne sono artefici, approfondire i principi della viticoltura naturale.
Naturale come il vino prodotto senza utilizzo di prodotti di sintesi, che rifiuta ogni omologazione e ci racconta l’unicità dei territori e delle annate.
Naturale come i vignaioli “artigiani” che, unendo esperienza, passione ed etica, ci regalano vini “vivi” e sempre unici.
Naturale è percorso libero di degustazione, seminari e conferenze di approfondimento, gastronomia di eccellenza e degustazioni guidate alla scoperta di vitigni, cantine e territori.
A ospitare l’evento sarà il bellissimo borgo di Navelli, situato nell’area del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, famoso per il suo zafferano e centro di numerose iniziative di promozione della cultura e delle tradizioni del territorio, da oggi sede della prima rassegna di vini naturali e artigianali in Abruzzo.
Naturale è un evento organizzato dall’associazione culturale DinamicheBio – nata per iniziativa di quattro giovani aquilani desiderosi di promuovere le peculiarità del territorio, attraverso attività di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e naturale, e delle eccellenze produttive che ne sono espressione – con la collaborazione di Emanuele Giannone (wine writer e degustatore) e Pierluigi Massari della Cantina Il Boss di L’Aquila, e il patrocinio della Provincia di L’Aquila e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
.http://www.naturalefieradelvino.it/

domenica 18 ottobre 2009

A Biological Winery in Tuscany: I Botri di GhiaccioForte


A Biological Winery in Tuscany
In May of 1989, Giancarlo Lanza, Doctor of Agriculture and Oenologist, together with his wife Giulia Andreozzi, herself educated
in wine tasting and serving, acquired a vineyard located in the Tuscan “Maremma” hills, which they baptised “I Botri”, a vineyard
previously owned by the descendants of a long line of traditional wine growers. In 1970, new vines were planted, selected from the
highest-quality varieties typical for the wine-growing traditions of Scansano.
The new owners modernized the vineyard as well as the production processes in the winery, taking great care to maintain the
characteristics that are typical for the wines produced in the region: the famous red “Morellino di Scansano” and the equally remarkable
white “Bianco di Pitigliano”.
To highlight the principles on which the new masters wanted to base their activities, they chose a new name for the winery as well:
“Il Biologico” ,
a choice that received official recognition in 1994, when the Establishment
was registered as a “Biological wine producer” according to the European Law CEE 2092/91.
The Vineyard “I Botri”
Covers an area of seven hectares approximately, extending over two hills up to 250 metres above sea level, near the village “I Botri”
from which it got its name, close also to the Etruscan settlement of “Ghiaccio Forte”, the latter located on the ancient highway “Via
Aquilaia”, about 12 kilometres south of the town Scansano in the Province Grosseto. It lies at a distance of about 20 kilometres from
the Tyrrhenian Sea; from its highest point, one has a dominating view over the undulating valley of the river Albegna.
The vines
Four hectares are reserved for growing the red grapes locally called “bacca rossa”: The Sangiovese variety is present with two clones
of Morellino which account for 90% of the red produce, the grape “Prugnolo Gentile” taking care of the remaining 10%. The Alicante
grape, itself a clone of the varieties Grenache and Ciliegiolo (”Cherry”), is used to produce the top-level Morellino di Scansano DOC
(DOC stands for “Denominazione di Origine Controllata”, guaranteeing the exclusive use of high-quality grapes of the region).
On two hectares, white berries referred to as “bacca bianca” are grown: The Procanico, a clone of the Tuscan “Trebbiano, the
“Malvasia” and the “Vermentino” together provide the basis for the production of the white wine Bianco di Pitigliano, a wine that
also qualifies for the denomination DOC.
The clones present in the vinyard are studied by the institute of wine cultivating of a Tuscan University.
The system of upbringing: Guyot and High Corden Spur. The system of pruning: 3-6 buds roughly.
The Soil
Predominantly calcareous, with loose surfaces.
The Winery and its Vaults
There are two vaults, one for the initial processes of vinification and fermentation, the other for maturing the superior “Riserva”
wines in small oak barrels.
Vinification is a process carried out according to traditions established over many centuries; the production of red wines involves
an extended period of “maceration”, during which the skins of the grapes remain in the grape juice; the production of high-quality
white wines requires a vinification process at strictly controlled temperature.

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